Conformità e-label vino in Italia: Cosa devono sapere i produttori italiani
L'Italia è il più grande produttore di vino al mondo e affronta obblighi unici in materia di e-label e riciclo. Questa guida copre le norme UE, gli obblighi di etichettatura ambientale del D.Lgs. 116/2020, i controlli ICQRF e come adeguarsi velocemente.

Perché l'Italia è un caso unico
L'Italia non è un qualunque paese vinicolo dell'UE. È il più grande produttore di vino al mondo, con una produzione che supera regolarmente i 40 milioni di ettolitri all'anno. Il Paese vanta oltre 500 vitigni autoctoni, più di 400 denominazioni DOC e DOCG e decine di migliaia di cantine, dalle grandi cooperative ai piccoli produttori familiari. Dal Barolo nelle Langhe al Nero d'Avola in Sicilia, passando per il Prosecco in Veneto e il Montepulciano in Abruzzo, la diversità del vino italiano è senza pari.
Questa scala crea una sfida di conformità proporzionalmente enorme. Quando l'UE ha introdotto l'obbligo di dichiarazione nutrizionale e lista ingredienti per il vino con il Regolamento (UE) 2021/2117, l'impatto in Italia ha coinvolto migliaia di produttori — molti dei quali aziende familiari con risorse amministrative limitate.
Ma non finisce qui. A differenza della maggior parte dei Paesi UE, l'Italia impone anche l'etichettatura ambientale su tutti gli imballaggi, comprese le bottiglie di vino. Questo doppio obbligo è ciò che rende la conformità del vino italiano decisamente più complessa rispetto a Francia, Spagna o Germania.
L'obbligo di e-label dell'UE: il quadro normativo
Dall'8 dicembre 2023, tutti i vini prodotti a partire dalla vendemmia 2024 devono fornire al consumatore:
- Una lista di ingredienti (compresi gli additivi; i coadiuvanti tecnologici solo se sono allergeni ancora presenti nel prodotto finito).
- Una dichiarazione nutrizionale per 100 ml (energia in kJ/kcal, grassi, carboidrati, zuccheri, proteine, sale).
Queste informazioni possono essere veicolate mediante un codice QR sull'etichetta della bottiglia che rimanda a una pagina digitale (e-label). La e-label deve essere specifica per prodotto, priva di contenuti pubblicitari o di tracciamento, e disponibile nella/nelle lingua/e ufficiale/i del mercato in cui il vino viene commercializzato.
Sull'etichetta fisica della bottiglia devono comunque comparire:
- Gli allergeni (es. Contiene solfiti)
- Il valore energetico espresso con il simbolo "E" (es. E 322 kJ / 77 kcal per 100 ml)
Clausola di salvaguardia: I vini prodotti prima dell'8 dicembre 2023 possono essere venduti secondo le vecchie regole fino a esaurimento scorte.
L'etichettatura ambientale obbligatoria in Italia: Decreto Legislativo 116/2020
Questo è il punto in cui l'Italia si distingue dal resto d'Europa. Il Decreto Legislativo 116/2020 (che recepisce la Direttiva UE 2018/852) ha reso obbligatoria l'etichettatura ambientale su tutti gli imballaggi immessi sul mercato italiano. Dopo una serie di proroghe, l'obbligo è pienamente in vigore dal 1 gennaio 2023.
Cosa significa per il vino?
Ogni componente dell'imballaggio del vino deve riportare:
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Codici di identificazione del materiale secondo la Decisione 129/97/CE — ad esempio:
- GL 70 — Vetro trasparente (incolore)
- GL 71 — Vetro verde
- GL 72 — Vetro marrone
- ALU 41 — Alluminio (capsula)
- FOR 51 — Sughero (tappo)
- C/PAP 81 — Cartone (eventuale confezione esterna)
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Indicazioni sulla raccolta differenziata per il consumatore finale, specificando in quale flusso di rifiuti conferire ciascun componente. Esempio: "Bottiglia: GL 71 — Raccolta vetro", "Tappo: FOR 51 — Raccolta organico/indifferenziato (verificare le disposizioni del proprio Comune)".
Dove inserire queste informazioni
Le informazioni sul riciclo possono comparire sull'etichetta fisica oppure — ed è la soluzione più pratica per la maggior parte dei produttori — sulla pagina e-label accessibile tramite lo stesso QR code che veicola nutrizione e ingredienti. Il Ministero della Transizione Ecologica (ora MASE) ha confermato che i canali digitali sono ammessi.
È esattamente ciò che ScanThisWine supporta. Compilando la sezione Riciclo nel nostro modulo, formattiamo codici materiale e indicazioni di smaltimento sulla pagina e-label, in piena conformità con i requisiti italiani.
Nota sulle linee guida CONAI
Il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) e le associazioni di settore hanno pubblicato linee guida dettagliate su come presentare l'etichettatura ambientale. I punti chiave:
- Ogni componente separabile manualmente dall'utente deve essere identificato singolarmente.
- Per i componenti di piccole dimensioni (es. tappo a vite), il codice può essere riportato sul componente principale o in un canale digitale (QR).
- È ammesso l'uso di pittogrammi accanto ai codici alfanumerici per facilitare la comprensione.
ScanThisWine formatta le informazioni seguendo queste indicazioni, così non dovete preoccuparvi dei dettagli tecnici.
Errori comuni dei produttori italiani
1. Considerare il riciclo come facoltativo
In Germania o in Francia, i simboli di riciclo sulle bottiglie di vino sono in gran parte volontari. Molti produttori italiani — specialmente quelli che esportano e assorbono le pratiche dei mercati esteri — danno per scontato che lo stesso valga in patria. Non è così. In Italia l'etichettatura ambientale è obbligatoria, e ometterla costituisce una violazione.
2. Dimenticare l'imballaggio multicomponente
Una bottiglia di vino non è solo una bottiglia. Comprende il vetro, la chiusura (sughero, tappo a vite) e spesso una capsula o un rivestimento. Ogni componente richiede il proprio codice materiale. Un Chianti Classico DOCG con tappo in sughero naturale e capsula in alluminio necessita di almeno tre voci: GL 71 (vetro), FOR 51 (sughero), ALU 41 (alluminio).
Se utilizzate anche una confezione esterna in cartone (es. per un Brunello di Montalcino in cofanetto), serve un'ulteriore voce: C/PAP 81.
3. Usare QR code generici
Alcuni produttori creano un unico QR che rimanda a una pagina web generica dell'azienda. Le regole UE richiedono che la e-label sia specifica per prodotto. Il vostro Barolo Riserva 2020 e il vostro Nebbiolo Langhe 2022 necessitano di QR code e pagine e-label distinti.
4. Ignorare i requisiti linguistici
Se vendete Prosecco sul mercato tedesco, la e-label deve essere disponibile in tedesco. Se lo stesso Prosecco è venduto in Italia, serve l'italiano. Se esportate in Francia, serve il francese. ScanThisWine gestisce tutto automaticamente, fornendo traduzioni in tutte le lingue UE a partire da un'unica compilazione.
5. Confondere la data di applicazione
Il regolamento si applica ai vini dalla vendemmia 2024 in poi. Un Montepulciano d'Abruzzo 2024 deve essere pienamente conforme. Un'annata 2023, la cui vinificazione è avvenuta prima dell'8 dicembre 2023, può essere venduta secondo le vecchie regole fino a esaurimento scorte. Ma dal momento in cui etichettate un vino della vendemmia 2024, dovete essere in regola.
6. Non aggiornare le e-label dopo modifiche
Se cambiate fornitore di tappi (es. dal sughero naturale al tappo sintetico), i codici di riciclo devono essere aggiornati. Vantaggio della e-label digitale: potete aggiornare la pagina senza ristampare le etichette fisiche.
I controlli: il ruolo dell'ICQRF
L'Italia dispone di uno degli organismi di controllo agroalimentare più attivi dell'UE: l'ICQRF (Ispettorato Centrale della Tutela della Qualita e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari), che opera sotto il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
L'ICQRF conduce decine di migliaia di ispezioni all'anno, che coprono tutto: dal registro vigneti all'accuratezza delle etichette, dalla tracciabilità alla conformità analitica.
L'ICQRF ha il potere di:
- Comminare sanzioni amministrative per etichettatura non conforme.
- Sequestrare i prodotti con etichette ingannevoli o incomplete.
- Bloccare la commercializzazione fino alla correzione dell'etichettatura.
- Trasmettere segnalazioni all'autorità giudiziaria nei casi più gravi.
DOC e DOCG sotto la lente
Per i vini DOC e DOCG, il livello di scrutinio è ancora più elevato perché queste denominazioni godono di protezione giuridica specifica. Un Brunello di Montalcino etichettato in modo scorretto non viola solo la normativa alimentare UE — mette a rischio la credibilità della denominazione stessa. I Consorzi di Tutela collaborano strettamente con l'ICQRF e possono segnalare irregolarità.
L'ICQRF ha mostrato crescente attenzione verso i nuovi requisiti di e-label e etichettatura ambientale. I produttori che non si sono ancora adeguati dovrebbero considerare la conformità come urgente.
Cronologia: le date chiave per i produttori italiani
| Data | Cosa è successo |
|---|---|
| 1 gen 2023 | L'obbligo di etichettatura ambientale (D.Lgs. 116/2020) diventa pienamente applicabile |
| 8 dic 2023 | Le norme UE sulle e-label (Reg. 2021/2117) entrano in vigore |
| Vendemmia 2024+ | Tutti i vini di nuova annata devono riportare nutrizione/ingredienti (via QR o in etichetta) |
| In corso | L'ICQRF controlla attivamente sia la conformità e-label UE sia l'etichettatura ambientale italiana |
Come ScanThisWine gestisce i requisiti italiani
ScanThisWine è stato costruito con l'Italia in mente fin dall'inizio. Ecco cosa succede quando compilate il nostro modulo:
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Ingredienti e Nutrizione — Selezionate gli ingredienti da liste organizzate per categoria (conservanti, stabilizzanti, regolatori di acidità). Cliccate su Calcolatore automatico e calcoliamo i valori nutrizionali per 100 ml a partire da ABV e zuccheri. Gli allergeni vengono evidenziati in grassetto automaticamente.
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Riciclo (Italia) — Selezionate ogni componente dell'imballaggio (bottiglia, tappo, capsula, eventuale confezione) con il relativo codice materiale (GL 70, GL 71, FOR 51, ALU 41 ecc.). Formattiamo l'output con i codici corretti e le indicazioni di smaltimento per il mercato italiano, in linea con le linee guida CONAI.
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Traduzioni — Generiamo la pagina e-label in tutte le lingue UE automaticamente. Il consumatore italiano vede la pagina in italiano; l'importatore tedesco la vede in tedesco.
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QR Code — Scaricate il QR in SVG o PNG, inseritelo nella retroetichetta con la dicitura Ingredienti e nutrizione.
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Nessun tracciamento, nessun marketing — La pagina di conformità contiene solo le informazioni previste dalla legge. Nessun cookie, nessuna analisi dei dati.
Un modulo. Entrambi gli obblighi coperti.
Domande frequenti
Devo includere le informazioni di riciclo anche se vendo solo in Italia? Assolutamente sì. Il Decreto Legislativo 116/2020 si applica a tutti gli imballaggi immessi sul mercato italiano, indipendentemente dal fatto che esportiate o meno. Se anche una sola bottiglia è venduta in Italia, l'etichettatura ambientale è obbligatoria.
Posso inserire i codici di riciclo sull'etichetta fisica anziché sulla e-label? Sì. Potete collocarli sull'etichetta fisica, sulla e-label o su entrambe. Molti produttori preferiscono la via digitale per mantenere l'etichetta fisica pulita e curata — specialmente per vini di alta gamma come Barolo, Brunello o Amarone, dove l'estetica dell'etichetta ha un valore commerciale importante.
I miei vini sono DOC/DOCG. Ci sono regole aggiuntive per la e-label? Le norme UE sulla e-label si applicano allo stesso modo a tutti i vini, indipendentemente dalla classificazione. Tuttavia, i vini DOC e DOCG sono soggetti a una sorveglianza più rigorosa da parte dell'ICQRF e dei rispettivi Consorzi di Tutela. Qualsiasi errore di etichettatura — compresa una e-label mancante o non conforme — può innescare un esame più ampio che coinvolge la legittimità della rivendicazione della denominazione.
Produco vino in Italia ma esporto esclusivamente in altri Paesi UE. Devo comunque rispettare il D.Lgs. 116/2020? L'obbligo di e-label UE (nutrizione + ingredienti) si applica ovunque vendiate nell'UE. L'obbligo di etichettatura ambientale del D.Lgs. 116/2020 si applica specificamente agli imballaggi immessi sul mercato italiano. Se esportate esclusivamente e nessuna bottiglia è venduta in Italia, l'obbligo italiano di riciclo non si applica a quelle bottiglie — ma le regole UE sulla e-label restano valide.
Adeguati subito: Compila un modulo su ScanThisWine, genera la tua e-label con i codici di riciclo italiani inclusi e scarica il QR in SVG/PNG — gratis.


