Etichette del vino non conformi nell'UE: sanzioni, ritiri e come rimediare
Le etichette del vino non conformi possono comportare sanzioni, ritiri dal mercato e perdita dell'accesso ai mercati europei. Ecco cosa prevede la normativa e come mettersi in regola velocemente.

Se produci o commercializzi vino nell'Unione europea, le nuove regole di etichettatura ti riguardano direttamente. Molti produttori sottovalutano ancora le conseguenze del mancato adeguamento. Non si tratta di un rischio teorico: l'applicazione è concreta e le sanzioni sono reali.
La normativa: cosa prevede la legge?
Il testo di riferimento è il Regolamento (UE) 2021/2117, che ha modificato il regolamento sull'organizzazione comune dei mercati (OCM). Nello specifico, l'articolo 119, paragrafo 5 del Regolamento (UE) 1308/2013 (come modificato) impone che le etichette riportino:
- Un elenco completo degli ingredienti, compresi additivi e allergeni.
- Una dichiarazione nutrizionale per 100 ml (energia, grassi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale).
Questi obblighi sono entrati in vigore l'8 dicembre 2023 e si applicano a tutti i vini della vendemmia 2024 in poi. I vini prodotti prima di tale data possono essere commercializzati fino a esaurimento scorte.
L'informazione può essere fornita tramite una e-label (pagina digitale accessibile via QR code), ma gli allergeni e il valore energetico (simbolo "E") devono sempre figurare sull'etichetta fisica.
Cosa succede in caso di non conformità?
L'UE delega l'applicazione ai singoli Stati membri, quindi le conseguenze variano da mercato a mercato. In pratica:
Ritiro dal commercio
È la conseguenza più immediata. Le autorità doganali e di sorveglianza del mercato possono ordinare il ritiro dagli scaffali o il blocco alla frontiera. Se il tuo vino arriva in Italia, Francia o Germania senza l'etichettatura corretta, rischia di non raggiungere mai il punto vendita.
Sanzioni economiche
Gli importi variano da paese a paese:
- Italia: Il Decreto Legislativo 231/2017 (che attua il Regolamento 1169/2011) prevede sanzioni amministrative da circa 3.000 a 24.000 euro per informazione obbligatoria assente o errata.
- Francia: Il Code de la consommation prevede ammende per etichettatura incompleta o ingannevole e, nei casi gravi, procedimenti penali.
- Germania: Le sanzioni ai sensi del LFGB possono raggiungere i 50.000 euro a seconda della gravità.
- Spagna: La Ley 17/2011 prevede multe che possono superare i 60.000 euro per le infrazioni gravi.
Anche nelle fasce più basse, si tratta di cifre rilevanti per cantine piccole e medie.
Restrizioni di mercato
Una non conformità reiterata può portare le autorità a segnalare un produttore o importatore, sottoponendo le spedizioni future a un controllo rafforzato. Un problema su un mercato può avere ripercussioni sugli altri.
Danno reputazionale
Nel mondo del vino le notizie viaggiano in fretta. Un ritiro o un'azione di vigilanza può compromettere i rapporti con distributori, importatori e dettaglianti. Alcuni buyer richiedono ormai la prova di conformità prima di inserire un nuovo vino in assortimento.
Gli errori di conformità più frequenti
1. Assenza della lista ingredienti
Molti produttori ritengono sufficiente dichiarare gli allergeni in bottiglia. Non è così. La normativa richiede un elenco completo: additivi, solfiti, stabilizzanti, regolatori di acidità, ecc.
2. Dichiarazione nutrizionale incompleta
Indicare solo il valore energetico non basta. Servono tutti i valori per 100 ml: energia (kJ e kcal), grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale.
3. Tracciamento degli utenti sulla e-label
La normativa vieta espressamente la raccolta o il tracciamento dei dati degli utenti che scansionano il QR code. Nessun cookie, nessuno strumento di analisi, nessuno script di tracciamento. Se la tua e-label è ospitata su un sito con Google Analytics, ad esempio, non è conforme.
4. Contenuto commerciale sulla e-label
La pagina della e-label deve contenere esclusivamente informazioni obbligatorie: ingredienti, nutrizione, allergeni. Niente note di degustazione, storia della cantina o link di acquisto.
5. QR code generici
Ogni QR code deve rimandare all'informazione specifica del prodotto in questione. Un QR che porta al sito della cantina o a una pagina con più vini non soddisfa il requisito normativo.
Come mettersi in regola velocemente
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Verifica le tue etichette attuali. Controlla che l'etichetta fisica riporti allergeni e valore energetico e che la tua e-label contenga la lista ingredienti completa e la tabella nutrizionale.
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Elimina tracciamento e marketing dalla e-label. Se la tua pagina include strumenti di analisi o contenuti promozionali, devi migrare verso una soluzione conforme.
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Genera e-label conformi. Con ScanThisWine compili un modulo con i dati del tuo vino. La piattaforma calcola automaticamente i valori nutrizionali, genera la pagina di conformità (senza tracciamento né marketing), la traduce nelle 24 lingue ufficiali dell'UE e ti fornisce il QR code in SVG o PNG.
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Aggiorna la grafica dell'etichetta. Aggiungi il QR con la dicitura "Ingredienti e nutrizione" e assicurati che allergeni ed energia compaiano sulla bottiglia.
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Testa il QR. Scansionalo con diverse luci e a diverse distanze per verificare che funzioni correttamente.
L'intero processo richiede pochi minuti per vino. Non servono consulenti costosi né mesi di preparazione.
Domande frequenti
Quale normativa impone ingredienti e nutrizione sulle etichette del vino? Il Regolamento (UE) 2021/2117 ha modificato l'articolo 119 del Regolamento OCM (UE) 1308/2013 per richiedere lista ingredienti e dichiarazione nutrizionale sui vini della vendemmia 2024 in poi. L'obbligo è in vigore dall'8 dicembre 2023.
Si possono ricevere sanzioni per etichette non conformi? Sì. Ogni Stato membro applica la legislazione attraverso il proprio diritto nazionale. In Italia, il D.Lgs. 231/2017 prevede sanzioni amministrative da circa 3.000 a 24.000 euro per infrazione. I prodotti possono inoltre essere ritirati dalla vendita.
La e-label deve essere in più lingue? Deve essere disponibile nella lingua o nelle lingue ufficiali del mercato di commercializzazione. La soluzione più pratica è coprire tutte le lingue dell'UE con un unico QR code, così da evitare problemi quando il vino viene distribuito in più paesi.
Posso usare il sito della mia cantina come e-label? Solo se la pagina contiene esclusivamente informazioni obbligatorie, non presenta contenuti commerciali e non traccia i visitatori in alcun modo. La maggior parte dei siti di cantine include strumenti di analisi e contenuti promozionali, rendendoli non conformi.
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