Etichettatura degli allergeni nel vino: solfiti, uovo e latte
Guida completa alla dichiarazione degli allergeni nel vino secondo la normativa UE: sostanze da dichiarare, base giuridica, pittogrammi ed esempi conformi.

Etichettatura degli allergeni nel vino: solfiti, uovo e latte
La dichiarazione degli allergeni e uno degli aspetti piu delicati dell'etichettatura del vino nell'UE. A differenza della lista ingredienti o della dichiarazione nutrizionale, che possono essere trasferite su una e-label tramite QR code, gli allergeni devono sempre essere stampati sull'etichetta fisica. Qualsiasi errore comporta un rischio concreto di non conformita in materia di sicurezza alimentare.
Quali allergeni riguardano il vino?
Il diritto alimentare dell'UE individua 14 categorie di sostanze allergeniche nell'Allegato II del Regolamento (UE) n. 1169/2011. Tre di queste sono direttamente rilevanti per la vinificazione:
1. Solfiti (anidride solforosa / SO2)
L'allergene piu comune nel vino. Quasi tutti i vini contengono SO2, aggiunta come conservante o prodotta naturalmente durante la fermentazione. La soglia di dichiarazione e di 10 mg/L: ogni vino con SO2 totale pari o superiore a questo livello deve dichiararlo.
2. Sostanze derivate dall'uovo
L'albume d'uovo (albumina) e utilizzato da tempo come agente chiarificante per ammorbidire i tannini, soprattutto nei vini rossi. Il lisozima, un enzima derivato dall'albume, viene impiegato come stabilizzante microbiologico. Entrambi rientrano nella categoria 3 dell'Allegato II (uova e prodotti a base di uova).
3. Sostanze derivate dal latte
La caseina e il caseinato di potassio, entrambi derivati dal latte, sono utilizzati come agenti chiarificanti per rimuovere colore o amarezza indesiderati, soprattutto nei vini bianchi e rosati (categoria 7 dell'Allegato II).
Tabella degli allergeni del vino
| Sostanza | Origine | Uso comune | Dichiarazione obbligatoria? |
|---|---|---|---|
| Anidride solforosa (SO2) | Chimica / sottoprodotto di fermentazione | Conservante, antiossidante | Si — se >= 10 mg/L di SO2 totale |
| Albumina (albume d'uovo) | Uovo | Chiarificante (rimozione tannini) | Si — se impiegata e rimangono tracce |
| Lisozima | Uovo | Stabilizzante microbiologico | Si — se impiegato e rimangono tracce |
| Caseina / caseinato di potassio | Latte | Chiarificante (colore/amarezza) | Si — se impiegata e rimangono tracce |
| Colla di pesce (isinglass) | Pesce (vescica natatoria) | Chiarificante (chiarifica) | Si — se impiegata e rimangono tracce |
| Bentonite | Argilla minerale | Chiarificante (stabilizzazione proteica) | No — non e allergene dell'Allegato II |
| PVPP | Polimero sintetico | Chiarificante (rimozione colore/fenoli) | No — non e allergene dell'Allegato II |
| Proteina di pisello | Vegetale | Chiarificante (alternativa vegana) | No — non e allergene dell'Allegato II |
Base giuridica
Regolamento (UE) n. 1169/2011 (Informazioni sugli alimenti ai consumatori) L'Allegato II elenca le 14 categorie di sostanze allergeniche obbligatorie per tutti gli alimenti, vino incluso. L'articolo 21 prevede che gli allergeni siano evidenziati (di norma in grassetto) e che la dichiarazione autonoma sia preceduta dalla dicitura "Contiene".
Regolamento (UE) n. 1308/2013 (OCM), modificato dal Regolamento (UE) 2021/2117 L'articolo 119 stabilisce le indicazioni obbligatorie per le etichette del vino, rinviando espressamente alle norme sull'informazione alimentare. La riforma del 2021 ha confermato che allergeni e valore energetico devono restare sull'etichetta fisica anche quando si utilizza una e-label (QR code).
"Contiene" e "Puo contenere"
"Contiene"
La dicitura "Contiene" seguita dal nome dell'allergene e obbligatoria quando la sostanza e intenzionalmente presente nel vino finito al di sopra della soglia applicabile (10 mg/L per i solfiti; presenza di residui per i derivati dell'uovo e del latte).
Esempio tipico sull'etichetta fisica:
Contiene solfiti, latte
"Puo contenere" (etichettatura precauzionale)
"Puo contenere" (o "puo contenere tracce di") non e obbligatorio nel diritto dell'UE e non e armonizzato. Si tratta di una dicitura volontaria e precauzionale che il produttore puo utilizzare in caso di rischio reale di contaminazione incrociata, ad esempio quando le stesse attrezzature vengono impiegate per chiarificare vini diversi senza pulizia completa tra i lotti.
Pittogrammi e testo
Dall'entrata in vigore del Regolamento (UE) 2021/2117, le etichette del vino possono includere pittogrammi (icone che rappresentano uovo, latte, ecc.), definiti nel Regolamento delegato (UE) 2023/1606.
- I pittogrammi sono facoltativi, non obbligatori.
- Integrano la dichiarazione testuale; non la sostituiscono.
- La dicitura "Contiene..." in testo resta il requisito legale minimo.
Etichetta fisica vs e-label: dove devono comparire gli allergeni?
Questo e il punto di conformita piu critico e quello in cui si verificano piu errori.
Gli allergeni DEVONO comparire sull'etichetta fisica della bottiglia. Non possono essere spostati esclusivamente sulla e-label. Cio che puo figurare solo sulla e-label e la lista completa degli ingredienti e la dichiarazione nutrizionale dettagliata. Sulla bottiglia devono sempre essere presenti:
- Dichiarazione degli allergeni — "Contiene solfiti" (e uovo/latte se del caso)
- Valore energetico — con il simbolo "E" (es. E 340 kJ / 81 kcal per 100 ml)
Sulla e-label, gli allergeni vengono riportati nella lista ingredienti (in grassetto), ma si tratta di un complemento, non di un sostituto della dicitura fisica.
Coadiuvanti tecnologici vs ingredienti
Ingredienti: sostanze presenti nel vino finito. Esempio: anidride solforosa come conservante.
Coadiuvanti tecnologici: sostanze impiegate durante la produzione ma non destinate a rimanere nel prodotto finale. Gli agenti chiarificanti (albumina, caseina, colla di pesce, bentonite) sono generalmente classificati come coadiuvanti.
Regola chiave: anche se una sostanza e un coadiuvante tecnologico, se si tratta di un allergene dell'Allegato II e nel vino finito rimangono residui (anche in forma modificata), deve essere dichiarata. Cosi dispone l'articolo 9, paragrafo 1, lettera c), del Regolamento 1169/2011.
Soglie di rilevamento e tracce
L'UE non stabilisce una soglia analitica specifica al di sotto della quale i residui di uovo o latte derivanti dalla chiarifica siano considerati assenti. A differenza dei 10 mg/L per i solfiti, non esiste un "limite sicuro" quantificato per le proteine di uovo o latte nel vino.
In pratica, il produttore deve dimostrare, attraverso buone pratiche di fabbricazione e, ove opportuno, analisi (comunemente metodi ELISA), che i residui sono stati rimossi. In caso di dubbio, l'allergene deve essere dichiarato.
Domande frequenti
D: Se il mio vino contiene meno di 10 mg/L di SO2, devo dichiarare i solfiti? No. Al di sotto di 10 mg/L di SO2 totale la dichiarazione non e obbligatoria. Tuttavia, i vini realmente privi di solfiti sono rari, poiche la fermentazione ne produce naturalmente piccole quantita.
D: Ho chiarificato il mio vino bianco con caseina e poi filtrato accuratamente. Devo dichiarare il latte? Se e in grado di dimostrare, mediante analisi validata, che i residui di proteine del latte non sono piu rilevabili nel vino finito, potrebbe avere motivi per non dichiarare. Tuttavia, l'onere della prova e a carico del produttore. In caso di dubbio, l'approccio sicuro e giuridicamente prudente e dichiarare "Contiene latte".
D: Posso inserire la dichiarazione degli allergeni solo sulla e-label? No. Gli allergeni devono sempre figurare sull'etichetta fisica della bottiglia. La e-label puo riportarli nella lista ingredienti, ma non puo esserne l'unico supporto. Questo requisito e inderogabile ai sensi dell'articolo 119 dell'OCM e dell'articolo 9 del Regolamento 1169/2011.
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